Perché scrivere “prezzo trattabile” è un grave errore

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Nel mondo della trattativa, ogni parola conta. Anche quelle che sembrano innocue, come “prezzo trattabile”. Molti venditori le inseriscono negli annunci, lo comunicano in visita, pensando di dimostrarsi disponibili o accomodanti. Ma in realtà, quell’aggettivo può diventare un boomerang che indebolisce la tua posizione, rallenta la vendita e ti fa perdere l’opportunità di vendere al meglio, diventando tu la parte debole della trattativa.

In questo articolo analizziamo in dettaglio perché scrivere “trattabile” dopo il prezzo, o comunicarlo in visita è una pessima idea, quali sono gli errori nascosti dietro questa scelta e quale strategia ti conviene invece adottare per massimizzare l’esito della vendita.

1. Il termine trattabile è un termine soggettivo, astratto. La cosa certa che “trattabile” per chi vende è sempre molto meno, rispetto all’idea di trattabile per chi compra.

La parola stessa contiene un’insidia. Trattabile per chi? Per il venditore, “trattabile” significa magari scendere di qualche migliaio di euro; per l’acquirente, invece, può significare anche uno sconto del 15-20%. Le aspettative si allargano e si scontrano.

Quando inserisci “trattabile”, tu pensi di mandare un segnale morbido, ma in realtà stai creando un terreno fertile per fraintendimenti. Stai dicendo indirettamente: “Il prezzo che ho scritto non è quello vero”. Il risultato? Gli acquirenti proveranno a spingere al massimo sul ribasso, partendo già convinti di avere ampio margine. Questo mette subito in difficoltà la tua capacità di negoziazione e ti fa partire da una posizione debole.

2. Penalizza la visibilità del tuo annuncio sui portali

Molti venditori ragionano così: “Metto un prezzo un po’ più alto, tanto poi ci sarà margine per trattare”. Ma questo approccio non tiene conto di come funzionano i portali immobiliari.

Gli utenti filtrano gli immobili per prezzo: se il tuo annuncio è fuori target rispetto al valore reale, rischia di non comparire nemmeno nei risultati di ricerca. Magari hai una casa che vale 280.000 euro, un importo che accetteresti volentieri, ma la pubblichi a 330.000 con l’idea di trattare: il potenziale acquirente che cerca immobili fino a 300.000 non ti vedrà mai.

Quindi, anziché attirare più interessati, finisci per autoescluderti dalla platea giusta. In pratica, ti rendi invisibile a chi potrebbe davvero comprare.

3. Comunica mancanza di strategia e poca professionalità

È veramente elementare comprendere che se tu scrivi trattabile, la tua strategia è quella di caricare un prezzo non vero, per dare l’illusione a qualcuno di poter trattare e venire incontro alla richiesta di prezzo. È una tattica vecchia, poco credibile.

Dal mio punto di vista ti consiglio di scrivere o comunicare “prezzo trattabile”, se la tua intenzione è quella di complicarti la vendita e la trattativa.

Quello che faccio io è definire un prezzo reale di mercato, attirare più acquirenti possibili, metterli in competizione, e usare strumenti come l’Open House per massimizzare il risultato. Se proprio devo chiarirlo a questo punto è molto più efficace dire prezzo non trattabile.

RICAPITOLANDO

La strategia giusta: prezzo reale + competizione

Il consiglio è chiaro: evita la parola “trattabile” e concentra i tuoi sforzi su una strategia ben definita. Ecco come:

Analizza il mercato: individua il prezzo reale e aggiornato della tua proprietà, basandoti su dati concreti, non su stime personali o speranze.

Posizionati bene online: pubblica l’annuncio a un prezzo reale di vendita, così da intercettare il maggior numero possibile di acquirenti.

Crea competizione: strumenti come l’open house (visite programmate con più acquirenti contemporaneamente) aumentano il senso di urgenza e permettono di essere la parte forte della trattativa.

Chiarisci le regole del gioco: se proprio vuoi segnalare qualcosa in fase di trattativa sul prezzo, molto meglio dire “non trattabile”. Se hai fatto un ottimo lavoro sui punti precedenti. È un segnale forte, chiaro, che comunica serietà e fa capire che l’immobile è già ben prezzato e sarà la tua arma vincente per chiudere al tuo prezzo, non a quello del compratore. Provare per credere!

Conclusione

In sintesi, scrivere “prezzo trattabile” sembra una mossa furba, ma in realtà è una trappola che complica la vendita. Porta fraintendimenti, penalizza la visibilità online e mostra mancanza di preparazione strategica.

Se vuoi massimizzare il risultato, lavora sul prezzo giusto su un processo di vendita strutturata. È così che si ottiene il massimo, non lasciando “margine” sulla carta.

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